Oramai il tempo è esaurito.

Dalle mie braccia pendono fili e trecce. Anche dalle mie gambe. E dalla testa. Qualcuno li muove, ne sono sicura. E fa che i miei movimenti siano come lui (o lei) vuole. Mi muovo a casaccio, sembra che sono ubriaca. E che dire del sorriso finto, quello dipinto in colori vivi ma allo stesso tempo morti. Occhi azzurri avrò, saranno dello stesso colore delle lacrime che ogni sera verso in armadio.

Sì, in armadio. Mi tengono nascosta in un armadio, dove sto tutta la notte. E poi anche al buio, al più assoluto buio dove condivido spazio con altri burattini: Pinocchio, Biancaneve, Cenerentola, Capucetto Rosso. Ma del quale ho più paura è ovviamente del lupo. La notte dorme con la sua grande bocca socchiusa, ed i suoi denti bianchi brillano. Anche se danno molta luce, a me fanno paura perché so che il lupo non dorme per davvero e sta per mangiarmi da un momento all’altro. Sono una presa facile per lui, porto un vestitino rosa e i capelli biondi raccolti in un chignon.

E cosa succede all’alba? Aprono l’armadio e tutti i miei amici burattini si lamentano, ci mettono a muovere senza nemmeno fare la colazione, c’è un grosso pubblico che ci aspetta, che ha pagato per vederci. E si inventano dei rumori su di noi: Che io sono una Principessa buona e dolce, che il Principino mi dovrà salvare e che il lupo è il cattivo di questa storia.

…Ci siete cascati? La vera burattina sono IO, gli altri burattini sono I MIEI COMPAGNI DI VITA, il lupo infine è LA MORTE

E sarà sempre così.

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Commenti



4 Commenti

  1.    ivy phoenix on 8 Settembre 2010 22:37

    burattina ma anche burattinaia di te stessa, no?
    bacione!!!

  2.    gautier on 9 Settembre 2010 12:59

    Suggestiva rappresentazione! Meglio immaginare e vivere un mondo senza burattini ne burattinai, dove il libero arbitrio e l’autodeterminazione siano il vero motore delle proprie scelte…
    un sorriso
    Gautier

  3.    andreapac on 14 Settembre 2010 21:06

    Mi hai deluo ho sempre sperato che qualcuno mi dicesse che il lupo di Cappuccetto Rosso fosse gay, tu invece mi presenti la tua vita con tante parafrasi chiamate burattini e il lupo la morte.
    Ps. la morte=vale la pena vivere sempre al massimo con intelligenza.

  4.    andreapac on 18 Settembre 2010 14:38

    Toscana anche tu Maria. Bellissimo. Io Pistoiese della montagna. Firenze la città in cui sto spesso col naso all’in’sù e dei parcheggi impossibili. Buona domenica

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