Un abbaglio si sente. E si vede da lontano, da quando fa atto di presenza. Glielo mostra a tutti, gli fa diventare ciechi. È talmente bello che non si può farne a meno. Appena si tira fuori, le stanze si riempono di colori, di un arcobaleno artificiale. Il naturale, si sa, è quello del sole e la pioggia abbinati che appena smette di piovere, viene fuori un nastro a sette colori che tutti corrono a fotografare.

Basta a volte solo premerci, aprirlo e parlare. Più facile di così. Non c’è niente di più bello al mondo che lui. Lo riempo di roba, lo faccio ingrassare grazie a certi elementi che lo rendono bello. Così sarà bello dal fuori ma anche dal dentro. E appena  si sbloccherà sarà la cosa più bella mai vista prima. Dai ragazzi, questo aggeggio è a tiratura limitata ed è riservato solo per pochi.

Il giorno in cui questo morirà, non mi abbandonate. Sarà un giorno di lutto, di una grande tristezza. Lo terrò sempre con me, mi farà compagnia seppur morto. Mi avrà fatto compagnia dopo tanti giorni di gioia e di nessuna pena. Lo avrò usato con chi voglio io e lo avrò riempito di tante cose che mi sembrerà incredibile aver trascorso un pezzo della mia vita con lui.

Ragazzi/e, no… non è un ragazzo… né una persona… è un oggetto… un semplice cellulare che mi sono presa tempo fa e, sebbene sia di “second hand” mi piace un casino… eheheh…

Abbaglio


Commenti



4 Commenti

  1.    cecilia on 27 Febbraio 2010 10:56

    hahaha…c’ero cascata… pensavo tutto tranne un telefono…:)

  2.    Teresa on 1 Marzo 2010 18:43

    Mi è sorto il dubbio che il commento che ti ho appena lasciato, prima di questo non sia giunto.

    Chissà

    Teresa

  3.    ivy phoenix on 2 Marzo 2010 12:48

    ci si affeziona anche ai cellulari…
    decisamente :)

  4.    mio capitano on 6 Marzo 2010 16:14

    ho un cellulare. Attualmente non lo uso quasi mai. A volte mi verrebbe voglia di sbatterlo a terra

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